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Coach Rebellato "ti ammazzo". Vella ai saluti con A.S. Vicenza

  • Immagine del redattore: Basket Rosa-PINKISBETTER
    Basket Rosa-PINKISBETTER
  • 14 gen 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Sono due giorni che la vicenda trova spazio nel Giornale di Vicenza, cercando di chiarire quanto accaduto al termine della gara con Mantova, terminata con una sconfitta e con il grave episodio in questione. Come racconta il Giornale di Vicenza negli articoli scritti da Marta Benedetti (che riportiamo in calce), e descrivono l'accaduto, ovvero il riferimento ad un frase del coach di Vicenza che vedendo le sue ragazze rammaricate dopo la sconfitta , ha tentato di risollevarne il morale con i complimenti per la prestazione.

A questo punto pare che gli occhi del coach sarebbero caduti su un sorriso di Vella e una sua espressione contrariata, in disaccordo con le parole del coach. Questo ha fatto infuriare il tecnico vicentino che si è fatto scappare un "ti ammazzo" a cui l'atleta si è difesa rispondendo "dai fallo". Qui le versioni si dividono Elena riferisce che ha alzato il pugno della mano destra cercando una sedia per scagliarla addosso, ed è stato fortunatamente fermato da alcuni componenti del suo staff. La versione di Claudio Rebellato invece è totalmente diversa , sostiene di esser stato provocato da Vella ed ha reagito con quella parola "ti ammazzo". Il coach si giustifica ammettendo che non fa parte del suo gergo e che di certo non intendeva ammazzarla nel vero senso della parola, ma gli è uscita male e chiede scusa, pentendosi amaramente ma non ha preso nessuna sedia. Lo scontro è rimasto verbale e a distanza e tutte le ragazze erano presenti e ne sono testimoni.

L'allenatore ha provato a farsi perdonare da Elena ma la rabbia e il dispiacere che l'atleta sente sono profondi tanto che a malincuore ha optato per lasciare la società e le compagne con cui si trovava bene e che l'hanno compresa nella sua scelta, "prima di tutto mi devo sentire bene e questi episodi non mi piacciono" . Elena ha deciso di tornare nella sua Sicilia terminando qui la stagione, poi in seguito sceglierà cosa fare nella sua vita.

Questi episodi, a nostro avviso non dovrebbero accadere. Durante una stagione ci sono momenti alti e bassi, ma mai si dovrebbe arrivare a mancarsi di rispetto che è la base di qualsiasi rapporto umano e di lavoro, queste situazioni sono sempre tristi per i protagonisti e per tutto il movimento cestistico che non dovrebbe avere spazio nei quotidiani per questo tipo di vicende ma per i risultati sportivi, purtroppo c'è ancora molta strada da fare.




 
 
 

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